lunedì 27 giugno 2016

Plum cake rustico e floating piers




Gita turistica lunedì scorso a Sulzano sul lago d'Iseo e pranzo sull'erba davanti all'opera di Christo un'esperienza meravigliosa...
The Floating Piers è un'installazione artistica temporanea dell'artista Christo, concepita come una passerella che attraversa le sponde del lago d'Iseo.
L'opera è costituita da una serie di passerelle  installate sulla sponda bresciana del Lago d'Iseo, che permette ai visitatori di camminare appena sopra la superficie dell'acqua, da Sulzano sulla terraferma, sino all'Isola  di Montisola e San Paolo e che rimarrà percorribile fino al 3  luglio.
Per il pranzo ci siamo organizzati portando un cake salato, molto pratico da trasportare, una preparazione rustica e allo stesso tempo delicata, un mix di profumi che gli dona una caratteristica  particolare e una consistenza morbida che fa quasi ricordare quella di un dolce, quindi perchè non provarlo?



 Ingredienti

250 g di farina 00
alcuni fili di erba cipollina
timo 
100 ml di latte
60 gr di olio di semi di girasole
3 uova 
180 gr di fagiolini 
80 gr di prosciutto cotto tagliato a pezzetti
30 gr di di noci tritate 
150 gr di mozzarella 
1 bustina di lievito per torte salate 
Sale e pepe 



Procedimento:

Fate lessare i fagiolini in abbondante acqua leggermente salata,  tagliare a pezzetti anche il prosciutto cotto e la mozzarella.
In una terrina sbattete le uova con il latte e l’olio e per ultimo aggiungete farina setacciata con  il  lievito,
Aggiungete un bel pizzico di sale, le foglioline di due rametti di timo tritate e l'erba cipollina tagliuzzata.
Per ultimo unite i fagiolini tagliati a pezzetti, le noci tritate, il prosciutto e la mozzarella.
Versare in uno stampo da plumcake rivestito  con carta forno e cuocete a 200° per 35 minuti circa.




sabato 11 giugno 2016

Quadrotti al limone e crema pasticcera




Correva l'anno 1976 finiscono le scuole e cominciano gli esami di maturità... che ansia!!!

Sono passati ormai 40 anni da quel giorno  e così ieri sera ci siamo ritrovate per festeggiare la mitica classe 4D dell'Istituto Magistrale di Parma, con noi anche un'insegnante, colei che ha "provato", ad insegnarci matematica, geometria e fisica!!!

E' stato un momento davvero emozionante... io, molte di loro, non le avevo più riviste da allora ed è stato bellissimo riconoscerci, raccontare le nostre vite, le ragazzate che facevamo in classe...
Alcune di noi mancavano all'appello perchè non è stato possibile rintracciarle e alcune per impegni presi in precedenza, ma visto che ci siamo ritrovate, all'unanimità abbiamo deciso di non aspettare ancora 40 anni prima di ritrovarci... 
Per quelli che non erano invitati e sono rimasti a casa, ho preparato questi sofficini al limone e crema pasticcera. Ho utilizzato ancora i limoni perchè secondo me donano a questi dolcetti un profumo fresco e delicato, ma è possibile aromatizzare la crema pasticcera con un ingrediente a vostro piacere.
Sono dei dolcetti squisiti e belli da presentare che a volte non si scelgono perché richiedono solo qualche minuto in più rispetto a una classica torta. Però credo che valga la pena preparare questi dolcetti, perché hanno un sapore così gustoso e particolare che ti fa venir voglia di mangiarne sempre un altro...




Ingredienti per la base:
250 gr di farina
200 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
3 uova
1 bustina di lievito
scorza grattugiata di un limone biologico
succo di un limone



Per la farcia e per la glassa:
220 ml di panna
crema pasticcera (circa 250 gr)
Per la crema pasticcera (circa 250 gr):
2 uova
250 gr di latte
45 gr di zucchero
15 gr di maizena
5 gr di farina di riso
1 baccello di vaniglia
scorza grattugiata di 1/2 limone biologico
succo di 1/2 limone


Procedimento:
Riscaldando il forno a 170°, poi in un recipiente unite lo zucchero a velo e il burro ammorbidito e mescolate fino ad ottenere una consistenza densa come una crema,  aggiungete quindi le uova una per volta.
Utilizzando lo sbattitore elettrico unite al composto il lievito e la farina, e per finire il succo e la scorza di limone. 
Dopo aver amalgamato bene tutti gli ingredienti, versate il composto in una teglia rettangolare rivestita di carta da forno, livellando bene il composto. Infornate l’impasto per circa 30 minuti, la base sarà cotta quando sarà ben soda e asciutta. A cottura ultimata  sfornate e lasciate raffreddare.



Per la farcia e la glassa:
Montate la panna ben ferma e poi con delicatezza aggiungeteci la crema pasticcera al limone e amalgamatele bene insieme. 
Una volta che anche la glassa sarà pronta non resta che iniziare la composizione dei sofficini.
Prendete la base e capovolgetela su una superficie piana e poi ricavatene dei quadrotti tagliando la base con un coltello, cercando di farli tutti della stessa misura. Una volta fatti i quadrotti uno alla volta divideteli in metà per il senso della larghezza, e mettete tra le due parti un cucchiaio di farcia dopo aver richiuso con l'altra metà cospargete la superficie con un sottile strato di farcia.
Adagiatali tutti su un bel piatto da portata e riponete in frigorifero.
Questi sofficiotti vanno conservati in frigorifero.

Per la crema pasticcera (quella vulcanica di Knam):
Montate i tuorli con lo zucchero, unite le farine setacciate e amalgamate bene il composto fino ad ottenere un composto chiaro, gonfie e spumoso. Ora versate il latte in un pentolino dal fondo spesso, unite un baccello di vaniglia, tagliato a metà per la loro lunghezza, quindi fatelo scaldare su fuoco moderato. Togliete il baccello di vaniglia e, quando il latte sarà caldo, versate il composto di uova e farina, senza mescolare. Il composto creerà una sorta di “coperchio” che permetterà al latte di bollire molto più velocemente. Quando il latte avrà raggiunto il bollore si creeranno sulla superficie tante bolle che verranno a galla, ricordando appunto l’eruzione di un vulcano. A questo punto allontanate la casseruola dal fuoco e con una frusta mescolate in modo energico per 30/40 secondi. La Crema Vulcanica di Knam è pronta: vellutata, delicata e priva di grumi. Fate riposare la crema pasticcera, coperta da pellicola, per circa 2 ore in frigorifero prima di utilizzarla.

domenica 5 giugno 2016

Galletto del cacciatore



Ero partita da casa per il supermercato con l'idea di procurare solo l'indispensabile, ma come succede spesso, ritorno a casa con molto di più di quello che mi ero prefissata, inoltre venerdì c'era anche una ressa incredibile, per farla breve, fra le cose che volevo acquistare c'era una confezione di pollo porzionato, ma sono tornata con una confezione di un galletto... 
L'idea era di preparare una ricetta di Giorgione "pollo alla cacciatora" visto alcune sere fa, e che mi aveva subito conquistata, io ho comunque utilizzato ugualmente la carne del galletto che risulta molto simile, direi quasi più saporita..
 Si tratta di una ricetta semplice e veloce, con ingredienti facili da reperire ed è veramente gustosa e saporita. Inoltre la carne risulta morbida, stuzzicante e molto gustosa. 


Ingredienti:

1 kg. di galletto già porzionato
150 gr di aceto di vino
150 gr di vino rosso
2 rametti di rosmarino
2 spicchi di aglio 
6 bacche di ginepro
peperoncino 
sale grosso
1 ciuffo di salvia rossa 
filetti di alici sotto sale
vino bianco q.b.




Procedimento:

In una piccola terrina versare l'aceto di vino rosso e il vino rosso, aggiungere le bacche di ginepro, una manciata di sale grosso, un ciuffo di salvia rossa, un rametto di rosmarino, uno spicchio di aglio, un piccolo peperoncino e lasciamo il tutto a macerare.

In un ampio tegame, in un filo di olio, facciamo rosolare a fuoco vivace la carne dalla parte della pelle, mentre rosolano unite 4 filetti di alici, una piccola manciata di sale grosso, uno spicchio di aglio e gli aghi di un rametto di rosmarino.

A questo punto giriamo i pezzi del galletto e stemperiamo il fondo di cottura con un goccio di vino bianco.

Lasciate rosolare anche da questa parte, togliete lo spicchio di aglio.
Quando il pollo sarà ben rosolato da tutti i lati, versate l'intruglio, con tutto quello che avete messo a macerare, abbassate la fiamma, coperchiate e lasciate cuocere per almeno mezz'ora.

La carne sarà pronta quando il sughetto si sarà ristretto e avrà formato una cremosa salsina e la carne sarà morbida e succulenta.