venerdì 22 luglio 2016

Verdure in umido trasformate in un piatto estivo







Un piatto facile, veloce e molto appetitoso, un piatto che può essere servito sia come contorno, sia come piatto unico, abbinandolo ad un uovo all’occhio e a pane croccante.

Questo piatto l’ho assaggiato recentemente sulle colline del piacentino in una vecchia trattoria dove ci eravamo fermati per assaggiare “pisarei e faso” ma alla fine siamo stati tentati da questo piatto fresco e invitante.

Oggi l'ho  riproposto a casa  e direi che sono riuscita ad individuare la procedura utilizzata e direi che è molto simile al piatto mangiato alcuni giorni fa...




Ingredienti per 4 persone:

1 peperone giallo
1 peperone rosso

5 patate medie
1 spicchio di aglio
Olio E.V.O. q.b.
4 uova
Sale e pepe bianco
4 fette di pane 
Alcune foglie di basilico 



Procedimento:
Lavate i peperoni, eliminate i semi e tagliateli a listarelle di medie dimensioni.
Pelate le patate tagliatele a spicchi. Affettate la cipolla.

In una padella rosolate a fuoco vivace e in un filo di olio le patate fino a completa doratura, quindi inserite la cipolla affettata, regolate con sale e pepate, unite l’aglio, quindi coperchiate e lasciate cuocere per c.a. dieci minuti a fuoco basso. 

Aggiungete i peperoni e lasciate cuocere con il coperchio ancora per altri dieci minuti. Il vapore che si formerà dovrebbe bastare alla cottura delle verdure ma eventualmente se si dovesse asciugare troppo è possibile aggiungere un po’ di acqua calda.

A cottura ultimata, unite alcune foglie di basilico fresco e spezzettato.

Sistemate le verdure a parte e lasciate intiepidire.

Tagliate le fette di pane possibilmente casereccio e fatele tostare.

Cuocete le uova all’occhio di bue utilizzando la stessa padella che avete usato per la cottura delle verdure.

Per la composizione del piatto:
Posizionate le fette di pane tostato sul fondo di ogni piatto, quindi sistemate le verdure sopra al pane e per ultimo collocate le uova, guarnite il piatto con una spolverata di pepe bianco e foglie di basilico spezzettato.



giovedì 14 luglio 2016

Sbriciolata di pesche e amaretti



Oggi vi propongo un dessert che racchiude tutta la bontà delle pesche e il gusto deciso degli amaretti
dando vita ad un'abbinamento di profumi irresistibili.
Un dolce estivo che si prepara velocemente e che altrettanto velocemente sparisce!!!
Ideale per cominciare la giornata all'insegna della dolcezza e ideale come dessert per finire in modo gradevole un pranzo o una cena...



Ingredienti:
Pasta frolla:
120 gr di burro a temperatura ambiente
150 gr di zucchero
2 uova
300 gr di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vinillina
la buccia grattugiata di un limone
Un pizzico di sale

Per la farcia:
1 vasetto di marmellata  di pesche
gr  120 di amaretti sbriciolati
Liquore all'amaretto

Procedimento:

Unite  zucchero  e  il burro  e mescolate aiutandovi con le mani, incorporate le uova e impastate poi aggiungete la farina setacciata al lievito, lavorate velocemente  il composto, fino ad ottenere un panetto di pasta omogeneo, avvolgetelo nella pellicola lasciatelo  in frigo a riposare per almeno un'ora.
Stendete quasi tutte la frolla in una teglia rivestita da carta forno diam. 27 cm. lasciandone da parte poco meno di un quarto.
Sbriciolate gli amaretti e bagnatali con il liquore all'amaretto, quindi stendeteli sulla base della frolla, ricoprite con la confettura di pesche.
Riprendete la pasta tenuta da parte e lavoratela aggiungendo farina fino a che il composto non si sbriciolerà.
Con le briciole ottenute ricoprite tutta la torta, posizionate in forno già  caldo a 170 gradi per circa 30 - 35 minuti. Sfornate lasciate raffreddare e spolverizzate di zucchero velo.

martedì 12 luglio 2016

Trenette al pesto con pomodorini gialli


E' finalmente estate... e l'orto finalmente da i suoi frutti!!!
Una pasta che a noi piace particolarmente è quella al pesto, estiva e colorata, indicata per l'estate che finalmente sembra essere finalmente arrivata...
Mi sono così decisa a prepararlo utilizzando le foglie del basilico che quest'anno è particolarmente rigoglioso e con questa delizia ho condito la pasta insieme ad alcuni pomodorini gialli che abbondano nell'orto...
Ho utilizzato il mortaio, anche se il procedimento risulta più lungo, ma ne vale la pena!!!



Per il pesto alla genovese:


50 gr  di basilico a foglia piccola

1/2 bicchiere di olio EVO
2 spicchi di aglio (1 ogni 30 foglie di basilico)
1 cucchiaio grande di pinoli
Parmigiano Reggiano grattugiato
Pecorino sardo stagionato grattugiato
qualche grano di sale grosso



Ingredienti per 4 persone:


250 gr di pasta tipo trenette o spaghetti

fagiolini 1 manciata
1 patata media
pomodorini gialli

Procedimento:

Lavare velocemente in acqua fredda il basilico e lasciarlo asciugare su di un canovaccio.
Nel mortaio pestare l'aglio e il sale fino a quando avranno raggiunto una consistenza cremosa e morbida a questo punto unire i pinoli che serviranno ad ammorbidire e amalgamare la salsa.
Aggiungere a questo punto, ma non tutte insieme, le foglie di basilico.
Iniziare con un leggero movimento rotatorio e prolungato a pestarle nel mortaio.
Per finire aggiungere sia il pecorino sardo che il Parmigiano-Reggiano e a goccia unite l'olio Extravergine d'oliva, amalgamando il tutto e il pesto è pronto.



In una pentola portare a bollore l'acqua per la pasta salare e aggiungere i fagiolini tagliati a pezzetti e le patate sempre tagliate a pezzetti piccoli.
Immergere nell'acqua  trenette  o spaghetti,  comunque pasta lunga e lasciare cuocere per il tempo necessario.
Scolare la pasta e condire con il pesto, per ultimo aggiungere i pomodorini tagliati a metà, un'ultima mescolata, per finire a piacere, qualche scaglietta di formaggio Parmigiano ed ecco un piatto estivo e profumato...

sabato 2 luglio 2016

Torta sbriciolata ai lamponi




E' passato ormai un anno da quando nel  2015 ho deciso di lasciare il lavoro e di andare in pensione, approfittando della possibilità dell'opzione donna.
Un cambiamento di vita radicale, che mi ha permesso di riprendere in mano la mia vita, niente più stress, niente più corse, per il momento una vita tranquilla nella nostra casa in provincia di Reggio Emilia, dove al mattino ti svegli al canto degli uccellini e alla sera  si vedono volteggiare i pipistrelli e si sentono cantare le civette.
Ho scelto questa torta perchè mi ha subito conquistata e avrebbe conquistato le mie colleghe che sarebbero venute a trovarmi, la ricetta appartiene al blog gestito da  due sorelle con l'amore della cucina e della fotografia  e dove ci si può perdere fra  tante strepitose ricette, ma quella originale la trovate qui: "lenostrericettegs.blogspot.it " 






Ingredienti:

Per la frolla:
100 gr di burro a temperatura ambiente
150 gr di zucchero
1 uovo intero
1 tuorlo
300 gr di farina
1/2 bustina di lievito per dolci

Per la crema:
2 uova intere
80 gr di zucchero
40 gr di farina
200 gr di panna fresca
1 bustina di vanillina
500 gr di ricotta
marmellata di lamponi q.b. 

Per decorare:
125 gr di lamponi freschi
2 cucchiai di marmellata di lamponi
1 noce di burro







Procedimento:.
Incorporate con una frusta lo zucchero al burro tenuto a temperatura ambiente, unite le uova e per ultimo la farina setacciata con il lievito. Formate un panetto da avvolgere nella pellicola e conservate in frigorifero per almeno un'ora.
In una ciotola unite uova e zucchero, amalgamate con una frusta e poi unite la farina. Quando il composto sarà ben amalgamato, aggiungete poco alla volta la panna, tenendo sempre ben mescolato, la vanillina e per ultimo incorporate la ricotta, lavorate per qualche minuto il composto fino ad ottenere un composto cremoso e senza grumi.
Riprendete la frolla dal frigorifero e rivestite una teglia diam. 27 cm.  foderata con carta forno, tenendone da parte una piccola porzione, cospargete la base di frolla con  marmellata di lamponi o con la marmellata che preferite, quindi versate la crema di ricotta e per finire cospargete con la marmellata rimasta  diluita con un po' di acqua per rendere più facile la stesura sulla crema.
Aggiungete tanta farina alla frolla rimasta fino a che la pasta non si sbriciolerà e sulla spianatoia ci saranno solo briciole e con queste ricoprite la superficie del dolce.
Infornate in forno caldo a 170 gradi per circa 40 minuti.
Nel frattempo in un padellino fate sciogliere una noce di burro, versateci i lamponi freschi e un cucchiaio di marmellata, rigirate per qualche minuto su fuoco molto basso e lasciate intiepidire.
Estraete la torta dal forno quindi versate i lamponi freschi sul dolce in modo da ricoprirlo completamente.
Rimettete la torta nel forno spento ancora per alcuni minuti, poi togliete definitivamente dal forno e posizionate su una tortiera.



lunedì 27 giugno 2016

Plum cake rustico e floating piers




Gita turistica lunedì scorso a Sulzano sul lago d'Iseo e pranzo sull'erba davanti all'opera di Christo un'esperienza meravigliosa...
The Floating Piers è un'installazione artistica temporanea dell'artista Christo, concepita come una passerella che attraversa le sponde del lago d'Iseo.
L'opera è costituita da una serie di passerelle  installate sulla sponda bresciana del Lago d'Iseo, che permette ai visitatori di camminare appena sopra la superficie dell'acqua, da Sulzano sulla terraferma, sino all'Isola  di Montisola e San Paolo e che rimarrà percorribile fino al 3  luglio.
Per il pranzo ci siamo organizzati portando un cake salato, molto pratico da trasportare, una preparazione rustica e allo stesso tempo delicata, un mix di profumi che gli dona una caratteristica  particolare e una consistenza morbida che fa quasi ricordare quella di un dolce, quindi perchè non provarlo?


 Ingredienti

250 g di farina 00
alcuni fili di erba cipollina
timo 
100 ml di latte
60 gr di olio di semi di girasole
3 uova 
180 gr di fagiolini 
80 gr di prosciutto cotto tagliato a pezzetti
30 gr di di noci tritate 
150 gr di mozzarella 
1 bustina di lievito per torte salate 
Sale e pepe 



Procedimento:

Fate lessare i fagiolini in abbondante acqua leggermente salata,  tagliare a pezzetti anche il prosciutto cotto e la mozzarella.
In una terrina sbattete le uova con il latte e l’olio e per ultimo aggiungete farina setacciata con  il  lievito,
Aggiungete un bel pizzico di sale, le foglioline di due rametti di timo tritate e l'erba cipollina tagliuzzata.
Per ultimo unite i fagiolini tagliati a pezzetti, le noci tritate, il prosciutto e la mozzarella.
Versare in uno stampo da plumcake rivestito  con carta forno e cuocete a 200° per 35 minuti circa.


sabato 11 giugno 2016

Quadrotti al limone e crema pasticcera



Correva l'anno 1976 finiscono le scuole e cominciano gli esami di maturità... che ansia!!!
Sono passati ormai 40 anni da quel giorno  e così ieri sera ci siamo ritrovate per festeggiare la mitica classe 4D dell'Istituto Magistrale di Parma, con noi anche un'insegnante, colei che ha "provato", ad insegnarci matematica, geometria e fisica!!!

E' stato un momento davvero emozionante... molte di loro, non le avevo più riviste da allora ed è stato bellissimo riconoscerci, raccontare le nostre vite, le ragazzate che facevamo in classe...

Alcune di noi mancavano all'appello perchè non è stato possibile rintracciarle e alcune per impegni presi in precedenza, ma visto che ci siamo ritrovate, all'unanimità abbiamo deciso di non aspettare ancora 40 anni prima di ritrovarci... 

Per quelli che non erano invitati e sono rimasti a casa, ho preparato questi sofficini al limone e crema pasticcera. Ho utilizzato ancora i limoni perchè secondo me donano a questi dolcetti un profumo fresco e delicato, ma è possibile aromatizzare la crema pasticcera con un ingrediente a vostro piacere.

Sono dei dolcetti squisiti e belli da presentare che a volte non si scelgono perché richiedono solo qualche minuto in più rispetto a una classica torta. Però credo che valga la pena preparare questi dolcetti, perché hanno un sapore così gustoso e particolare che ti fa venir voglia di mangiarne sempre un altro...

Ingredienti per la base:

250 gr di farina
200 gr di burro
200 gr di zucchero a velo
3 uova
1 bustina di lievito
scorza grattugiata di un limone biologico
succo di un limone



Per la farcia e per la glassa:

220 ml di panna 
crema pasticcera (circa 250 gr)
Per la crema pasticcera (circa 250 gr):
2 uova
250 gr di latte
45 gr di zucchero
15 gr di maizena
5 gr di farina di riso
1 baccello di vaniglia
scorza grattugiata di 1/2 limone biologico
succo di 1/2 limone


Procedimento:
Riscaldando il forno a 170°, poi in un recipiente unite lo zucchero a velo e il burro ammorbidito e mescolate fino ad ottenere una consistenza densa come una crema,  aggiungete quindi le uova una per volta.
Utilizzando lo sbattitore elettrico unite al composto il lievito e la farina, e per finire il succo e la scorza di limone. 
Dopo aver amalgamato bene tutti gli ingredienti, versate il composto in una teglia rettangolare rivestita di carta da forno, livellando bene il composto. Infornate l’impasto per circa 30 minuti, la base sarà cotta quando sarà ben soda e asciutta. A cottura ultimata  sfornate e lasciate raffreddare.


Per la farcia e la glassa:
Montate la panna ben ferma e poi con delicatezza aggiungeteci la crema pasticcera al limone e amalgamatele bene insieme. 
Una volta che anche la glassa sarà pronta non resta che iniziare la composizione dei sofficini.
Prendete la base e capovolgetela su una superficie piana e poi ricavatene dei quadrotti tagliando la base con un coltello, cercando di farli tutti della stessa misura. Una volta fatti i quadrotti uno alla volta divideteli in metà per il senso della larghezza, e mettete tra le due parti un cucchiaio di farcia dopo aver richiuso con l'altra metà cospargete la superficie con un sottile strato di farcia.
Adagiatali tutti su un bel piatto da portata e riponete in frigorifero.
Questi sofficiotti vanno conservati in frigorifero.

Per la crema pasticcera (quella vulcanica di Knam):
Montate i tuorli con lo zucchero, unite le farine setacciate e amalgamate bene il composto fino ad ottenere un composto chiaro, gonfie e spumoso. Ora versate il latte in un pentolino dal fondo spesso, unite un baccello di vaniglia, tagliato a metà per la loro lunghezza, quindi fatelo scaldare su fuoco moderato. Togliete il baccello di vaniglia e, quando il latte sarà caldo, versate il composto di uova e farina, senza mescolare. Il composto creerà una sorta di “coperchio” che permetterà al latte di bollire molto più velocemente. Quando il latte avrà raggiunto il bollore si creeranno sulla superficie tante bolle che verranno a galla, ricordando appunto l’eruzione di un vulcano. A questo punto allontanate la casseruola dal fuoco e con una frusta mescolate in modo energico per 30/40 secondi. La Crema Vulcanica di Knam è pronta: vellutata, delicata e priva di grumi. Fate riposare la crema pasticcera, coperta da pellicola, per circa 2 ore in frigorifero prima di utilizzarla.

domenica 5 giugno 2016

Galletto del cacciatore


Ero partita da casa per il supermercato con l'idea di procurare solo l'indispensabile, ma come succede spesso, ritorno a casa con molto di più di quello che mi ero prefissata, inoltre venerdì c'era anche una ressa incredibile, per farla breve, fra le cose che volevo acquistare c'era una confezione di pollo porzionato, ma sono tornata con una confezione di un galletto... 
L'idea era di preparare una ricetta di Giorgione "pollo alla cacciatora" visto alcune sere fa, e che mi aveva subito conquistata, io ho comunque utilizzato ugualmente la carne del galletto che risulta molto simile, direi quasi più saporita. Si tratta di una ricetta semplice e veloce, con ingredienti facili da reperire ed è veramente gustosa e saporita. Inoltre la carne risulta morbida, stuzzicante e molto gustosa. 


Ingredienti:
1 kg. di galletto già porzionato
150 gr di aceto di vino
150 gr di vino rosso
2 rametti di rosmarino
2 spicchi di aglio 
6 bacche di ginepro
peperoncino 
sale grosso
1 ciuffo di salvia rossa 
filetti di alici sotto sale
vino bianco q.b.


Procedimento:

In una piccola terrina versare l'aceto di vino rosso e il vino rosso, aggiungere le bacche di ginepro, una manciata di sale grosso, un ciuffo di salvia rossa, un rametto di rosmarino, uno spicchio di aglio, un piccolo peperoncino e lasciamo il tutto a macerare.

In un ampio tegame, in un filo di olio, facciamo rosolare a fuoco vivace la carne dalla parte della pelle, mentre rosolano unite 4 filetti di alici, una piccola manciata di sale grosso, uno spicchio di aglio e gli aghi di un rametto di rosmarino.

A questo punto giriamo i pezzi del galletto e stemperiamo il fondo di cottura con un goccio di vino bianco.

Lasciate rosolare anche da questa parte, togliete lo spicchio di aglio.
Quando il pollo sarà ben rosolato da tutti i lati, versate l'intruglio, con tutto quello che avete messo a macerare, abbassate la fiamma, coperchiate e lasciate cuocere per almeno mezz'ora.

La carne sarà pronta quando il sughetto si sarà ristretto e avrà formato una cremosa salsina e la carne sarà morbida e succulenta. 



domenica 22 maggio 2016

Torta soffice di limone




Ultimamente ho un po perso di vista il blog, ma quando c'è bel tempo amo starmene in giardino a trafficare, tanto più che ancora non c'è tanto caldo ne tanto meno ci sono zanzare...
Purtroppo appena arriverà il caldo sarà quasi impossibile restarci perchè le zanzare non ti lasciano lavorare e il caldo farà il resto, vale la pena farlo ora quando ancora è possibile.
Vi voglio presentare questa torta che ho preparato ieri sera dopo il lavoro in giardino, un dolce ottimo e facile da realizzare, magari in compagnia dei nostri bambini, soffice e molto profumato, da gustare a colazione o per merenda..
Il suo gusto fresco e delicato la rende perfetta per essere  consumata anche durante i caldi pomeriggi estivi.


Ingredienti:

2 uova
150 gr di Farina 00
120 gr di zucchero
70 gr di burro ammorbidito
70 gr di latte intero
il succo di un limone biologico
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci


per la crema al limone:

2 uova
30 gr di farina
40 gr di zucchero
250 ml di latte
il succo di 1 limone


Procedimento:

In una ciotola, con le fruste elettriche, lavorate uova e zucchero, poi aggiungete il burro precedentemente ammorbidito, il latte, il succo del limone, un pizzico di sale, per finire la farina e la bustina di lievito. Versate il composto in uno stampo diam. 24 cm. e infornate a 170° per circa 30 minuti. 

Per la crema:

In una casseruola unite uova, zucchero, farina, latte e succo di limone, con le fruste elettriche lavorate il composto per qualche minuto. Portate sul fuoco a fiamma bassa e sempre mescolando, fate cuocere, finché la crema non si sarà addensata. Lasciate raffreddare la crema a temperatura ambiente. 
Dividete la torta in due dischi, quindi stendete la crema sul disco di base e ricomponete la torta con l'altro disco.



domenica 8 maggio 2016

Torta di mandorle alla crema d'arancia




Sebbene in ritardo, anche quest'anno Lia mi ha inviato direttamente dalla Sicilia, arance, mandarini e numerosi vasetti di un'ottima marmellata di mandarini, la solita... quella di cui non sono ancora riuscita ad avere la ricetta.
Per la festa della mamma ho preparato questa torta, a base di arance, per utilizzare subito la mia scorta, la ricetta l'avevo individuata da un po' di tempo ma non ero ancora riuscita a realizzarla...
E' una torta farcita con una profumatissima crema a base di succo di arancia, ideale per terminare il pranzo della domenica o per festeggiare.

"Le notizie del piccolo uccellino le troverete in fondo alla pagina"


Ingredienti:
300 gr di farina 00
300 gr di mandorle sgusciate
220 gr di zucchero
150 gr di burro
150 di fecola
5 uova
3 cucchiai di rum
1 bustina di lievito
il succo di un'arancia

per la farcitura:
150 gr di burro
100 gr di mascarpone
70 gr di zucchero
3 arance
1 bicchierino di rum
2 cucchiai di zucchero velo


Procedimento:

Frullate le mandorle, con il mixer con un cucchiaio di zucchero tolto dai 220 gr, senza ridurle completamente in polvere.
Lavorate i tuorli e lo zucchero rimasto fino ad ottenere una crema chiara e spumosa.
Mescolate alla crema di tuorli le mandorle macinate e il rum. Unite il burro sciolto a bagnomaria e il succo dell'arancia.
Mescolate alla crema la farina setacciata alla fecola e alla bustina di lievito.
Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale e cuocete in forno statico, già caldo, per circa 30-35 minuti. Sfornate la torta e fatela raffreddare sulla gratella.



Intanto preparate la farcitura:
Lavate le 2 arance ricavandone il succo, e dall'arancia rimasta grattugiatene la scorza.
Fate sciogliere il burro a bagno maria, unite lo zucchero e fatelo sciogliere. Togliete dal fuoco e amalgamate il mascarpone con una frusta e montatelo fino a farlo diventare cremoso. aggiungete alcuni cucchiai di succo d'arancia e metà rum, coprite e posizionate in frigorifero. 
Tagliate la torta in due dischi uguali, mescolate il succo delle arance al rum rimasto e spennellateli sui dischi di torta. 
Spalmate il disco di base con la crema e adagiatevi sopra il secondo disco.
Cospargete di zucchero velo e per decorazione utilizzate l'arancia rimasta dopo averla tagliate a fettine.





"Frullina"



"Frullina" così l'abbiamo chiamata per il suo modo di scuotersi, è ritornata in libertà!!! 
Mercoledì mattina le sue condizioni erano nettamente migliorate e alcuni segnali ci hanno fatto capire che il suo stato di salute era buono, l'unico problema era l'occhietto, che probabilmente, causa la caduta dal nostro tetto, era ancora chiuso e gonfio.
La sua libertà è stata quindi rimandata al giorno successivo, intanto mio marito ha preparato un piccolo posatoio, per aiutarla a raggiungere i suoi genitori, che lei ogni volta che la portavo fuori chiamava di continuo.
E così giovedì di prima mattina è ritornata libera, dopo un primo attimo di smarrimento, ha raggiunto la siepe che ci separa dalla strada e ha iniziato subito a chiamare i genitori, infatti gli uccellini anche se manipolati dagli esseri umani, vengono riconosciuti dal richiamo e non dal loro odore.
Loro sono arrivati quasi subito.... noi abbiamo assistito da un piccolo finestrino, per non farci vedere,  e nel giro di poco, l'hanno convinta a raggiungere il nido sul tetto a poca distanza dalla siepe. 
E qui finisce la nostra avventura, perchè i nati in questi ultimi periodi sono stati tanti, per cui non siamo più in grado di individuarla.... ma siamo sicuri che non è più ricaduta dal tetto.
Buona fortuna "Frullina!

mercoledì 4 maggio 2016

Gratin di fusilli integrali con funghi, piselli e prosciutto cotto


E' arrivato un piccolo ospite..
Ieri mentre scuotevo la tovaglia, dopo aver mangiato, l'ho trovato per terra, probabilmente caduto dal nido, sembrava ormai passato a miglior vita... ma quando l'ho raccolto ha aperto gli occhi e mi ha guardato...
Si tratta di un piccolo merlo, ormai completamente piumato, che ancora non sa volare, è ferito ad un occhio e non sa mangiare da solo.
Dopo averlo medicato, nutrito e messo in un nido provvisorio, le sue condizioni sembrano leggermente migliorate. 
Questa mattina direi che si è ripreso quasi completamente, l'unico problema rimane l'occhio, che questa mattina riesce a tenere aperto ed è meno gonfio, è morbidissimo e tenerissimo.....
Questa è la pasta di ieri, ottima sotto tutti i punti di vista, colorata, leggera e dal gusto delicato non resta che provarla!!!





Ingredienti per 4 persone:

350 gr di fusilli integrali
150 gr di prosciutto cotto
120 gr di funghi champignon
o in alternativa 30 gr di funghi secchi
1 porro grande
1 mazzetto di prezzemolo
100 gr di pomodori datterini
100 gr di piselli 
5 cucchiai di olio E.V.O.
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
10 gr di burro
sale e pepe




Procedimento:

Se utilizzate gli champignon, puliteli e tagliateli a pezzetti, se utilizzate i funghi secchi, metteteli in ammollo nell'acqua, strizzateli e rosolateli in un tegame con 3 cucchiai di olio e 1/2 porro tagliato a rondelle.
Fate appassire in un secondo tegame con i rimanenti due cucchiai di olio E.V.O. il pezzo di porro rimasto e tagliato a rondelle. 
Dividete il prosciutto cotto a listarelle, pulite i datterini e tagliateli in 4 parti e metteteli a rosolare nel tegame, insieme ai piselli.
Aggiungete un pizzico di sale e di pepe e lasciate cuocere per circa 15 - 20 minuti.
A cottura ultimata unite i funghi e il prezzemolo, lavato, asciugato e tritato.
Cuocete la pasta al dente, scolatela e conditela con 1/3 del composto preparato, parte del prosciutto cotto e un po' di Parmigiano.
Versate in una pirofila leggermente imburrata metà della pasta, distribuitevi sopra una parte del composto e del prosciutto e cospargete con un po' di parmigiano.
Coprite con la restante pasta e ripetete gli strati nello stesso ordine.
Mettete a gratinare nel forno già caldo a 200 gradi per 10 minuti e servite in tavola.





domenica 1 maggio 2016

Torta di mele con mascarpone



I dolci che preferisco in assoluto sono quelli di mele, ne mangerei senza mai fermarmi, forse per questo motivo provo e sperimento tutte le versioni che mi passano per le mani, questa che vi propongo è con il mascarpone nell’impasto, che la rende morbidissima e così evito di aggiungere olio o burro.
Come tutte le torte di mele anche questa è facile e veloce e c’è una buon equilibrio tra mele e mascarpone che la rende leggera e molto morbida.
Dato che, anche questo fine settimana è all’insegna del brutto tempo, non mi resta altro se non preparare questo dolce per la colazione delle prossima settimana.



Ingredienti:

4 uova
250 gr di farina
250 gr di mascarpone
180 gr di zucchero
cannella un pizzico
4 mele golden di medie dimensioni
un pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
succo di un limone




Procedimento:

Sbucciate e tagliate le mele a pezzetti, mettetele in una ciotola e irrorate di succo di limone per non farle annerire.
Montate a lungo le uova con lo zucchero fino a farlo diventare un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete piano piano il mascarpone al composto con l'aiuto delle fruste, aggiungete la farina setacciata insieme alla cannella e al lievito per dolci e amalgamate per bene.
Unite le mele a pezzetti, e versate il tutto in una teglia diam. 27 e posizionate in forno già caldo a 170 gradi in modalità "statico" per circa 40 minuti. Prima di sfornare verificate la cottura con lo stecchino.
Una volta raffreddata cospargete la torta di mele e mascarpone con zucchero a velo oppure cannella a vostro piacere.






Fusilli con salsiccia e piselli

La voglia di cucinare molto bassa, qua girano i soliti piatti. Niente di particolare, niente che potrebbe far dire wow, anche il consorte si...