mercoledì 18 gennaio 2012

Crostata di marmellata di prugne ... Ma quando nevica???




Da piccola guardavo fuori dalla finestra, aspettando la neve… allora nevicava spesso, cominciava a novembre e continuava fin verso febbraio… non vedevo l’ora di scendere in cortile con le mie amiche per giocare… adesso non nevica quasi più; è vero che la neve porta disagi, però quando tutto è bianco il paesaggio è da favola. Questa mattina aprendo le finestre non credevo ai miei occhi, tutto era bianco e candido, ho pensato “ci siamo finalmente è arrivata!” e invece no... La siepe di fronte sembrava decorata con piccoli vetri dai mille colori. Era uno scenario magico: i rami, i tronchi e tutto quello che mi circondava, era avvolto da uno strato di ghiaccio “la Galaverna”. 
Ho preparato ieri sera questa torta di marmellata, presa dal vecchio ricettario della zia, per la colazione  di domani mattina, davanti al camino (finalmente è domenica!).

Ingredienti: 

500 gr. di farina
3 uova intere
5 amaretti
180 gr. di zucchero
180 gr. di burro a temperatura ambiente
1 bicchierino di grappa o di cognac
1 bustina di lievito “Bertolini”
1 vasetto di marmellata di prugne
la buccia grattugiata di 1 limone
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina

Procedimento:
In un recipiente unire la farina con le uova, lo zucchero, la vanillina, il burro ammorbidito e il bicchierino di grappa o cognac, gli amaretti sbriciolati finemente, incorporare bene gli ingredienti e aggiungere  la buccia grattugiata del limone e la bustina di lievito e un pizzico di sale, fino ad ottenere un impasto elastico ed uniforme. Per togliere l’impasto dalle mani si può utilizzare un po’ di farina.
Stendere 3/4 dell’impasto in una teglia di diametro  27 cm, imburrata e infarinata, spingendo con le dita la pasta per formare i bordi e farla aderire; versare e pareggiare bene la marmellata di prugne.
Con il resto della pasta formare delle striscioline e appoggiarle sulla marmellata, formando una rete.
Premere leggermente con una forchetta su tutto il bordo della torta in modo da forare delle scanalature; infornare a 170 gradi per 30 - 40 minuti, fino a doratura.



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